Tra gli ortaggi più singolari coltivati nel territorio della provincia di Perugia si colloca senza dubbio il sedano nero di Trevi, che assume questa denominazione dal comune di provenienza e per il colore particolarmente scuro che assume prima di essere sottoposto a lavorazioni speciali. Per essere venduto nel mercato viene sottoposto quindi alla rincalzatura ossia l'interramento della pianta, che ne permette l'imbianchimento. Il prodotto finale è un candido sedano, privo di fastidiosi fili, molto lungo prima di arrivare alle foglie, con un cuore molto polposo e tenero ed un sapore intenso. La coltivazione di questo ortaggio segue un vero e proprio rituale: la tradizione antica prevede che la semina avvenga con luna calante nella quindicina di Pasqua, possibilmente il Venerdì Santo. Si dice che gli ortaggi seminati in tal giorno crescano più rapidamente e resistano più a lungo prima di fiorire e produrre semi, diventando così legnosi. Le piante giungono a maturazione circa sei mesi dopo, nel mese di Ottobre, quando vengono legate ed interrate per un periodo di quindici giorni, al termine del quale i sedani vengono raccolti, lavati e sono pronti per essere immessi al consumo. Purtroppo la produzione di sedano nero è limitatissima in quanto coltivato in uno strettissimo lembo di terra tra il Borgo ed il fiume Clitunno.
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